MYANMAR: Myanmar Explorer – 14 giorni

Terra di mille pagode, di risaie e monasteri, dove la vita di tutti i giorni è scandita da rituali buddhisti, l’ex Birmania è davvero uno dei pochi paesi del continente asiatico a non aver subito una marcata occidentalizzazione.  “Questa è la Birmania e sarà molto diversa da qualsiasi altra terra che conosci” scriveva Rudyard Kipling in “Letters from the East”.

Itinerario completo in uno dei più affascinanti paesi dell’Asia. Yangoon.  E’ una città tra le più belle di tutto l’oriente asiatico; stupa scintillanti spuntano tra le cime degli alberi, palazzi coloniali caratterizzano l’architettura della città. La grande Pagoda d’Oro è il centro spirituale, il simbolo e il luogo d’incontro della gente di Yangoon. Architetture suggestive e una luminosità rendono irresistibile questo luogo, consacrato alla venerazione del Buddha. E l’atteggiamento dei fedeli, rilassato e bonario, non può far altro che indurre alla riflessione.

Bagan. Nell’ora magica del tramonto, le sagome dei grandi “patho”, i templi dotati di ambienti interni, dominano la campagna dove per 240 anni fiorì Pagan, capitale del primo impero birmano. Un’area di quaranta chilometri quadrati raccoglie e custodisce più di duemila templi, tanti ormai ridotti a ruderi che si tenta di riportarli alle antiche architetture, e tanti ancora ben conservati.

Mandalay è l’unica antica capitale diventata una città; l’ultima capitale prima dell’arrivo dei britannici per fare della Birmania una colonia.  Ancora oggi, Mandalay ha un considerevole significato culturale e religioso e i suoi monasteri buddisti sono tra i più importanti del Paese. I sui dintorni ci sono molte cose assolutamente da non perdere; tra i tanti siti, ricordiamo U’Bein’s Bridge, un lungo ponte di legno tèk attraversa le acque poco profonde di un lago. ; Bagaya Kyaung, uno dei monasteri di legno più grandi e attivi di tutto il Myanmar; e tanto altro ancora.

Lago Inle, il mondo acquatico degli Intha che hanno eletto a dimora uno dei bacini più limpidi e generosi del paese; dove una giornata di navigazione regala incontri ravvicinati con gli usi e costumi di una etnia che sembra uscita da una fiaba I pescatori sono celebri per remare con le gambe; tecnica utile per remare lasciando libere le braccia per pescare.

Sittwe e Mrauk U. A ovest, sulle sponde del Golfo del Bengala, nello stato Rakhine, sorge Sittwe, città che divenne importante porto commerciale nel XIX sec. all’epoca dell’occupazione britannica. Da Sittwe parte l’escursione a Mrauk U, in passato uno dei più potenti regni della Birmania. La città antica è in rovina; i templi si trovano su una zona collinare, a differenza di quelli di Bagan eretti su una pianura; sorgono sulla cima o a ridosso di piccoli rilevi separati da torrenti e alberi. Ma il tempio più famoso è rappresentato dal complesso meglio conservato allo Shittaung o tempio delle 80.000 immagini, per il gran numero di figure sacre trovate al suo interno; simile a una fortezza.