MONGOLIA: Golden Eagle Festival e Altai – 12 giorni – partenza garantita – 

Date Festival : 5 – 6 ottobre 2019 .  I monti Altai della Mongolia occidentale offrono uno splendido paesaggio, un territorio dove convivono tre popolazioni che hanno conservato le loro tradizioni e le loro culture: mongoli, kazaki e tuvani. L’area è ricca di fauna selvatica e resta uno degli ultimi rifugi per l’Altai Argali, la pecora più grande del mondo, così come il leopardo delle nevi, a rischio di estinzione. Inoltre, la Mongolia occidentale è ricca di siti archeologici che variano dagli antichi petroglifi alle incisioni rupestri dei primi nomadi turchi. Viaggiare nella Mongolia occidentale e visitare la gente nomade di questa regione, tra le cime innevate dei monti Altai, significa sperimentare e provare qualcosa che non può essere vissuto in nessun’altra parte del mondo. Durante un viaggio attraverso queste terre, si scoprono nuovi orizzonti, si sentirà la bellezza di una natura inesplorata e si sperimenterà la libertà della vita nomade. La caccia con l’aquila reale è una delle caratteristiche più uniche della vita kazaka. Il cacciatore è chiamato kusbegi o berkutchi. L’esperienza di addestramento degli uccelli selvatici è stata acquisita dal kazaba kusbegi da secoli; i segreti sono stati tramandati dal padre al figlio e mantenuti segreti; la caccia con l’aquila reale è una tradizione che risale a dieci secoli fa.  Al momento attuale possiamo incontrare solo poche persone che praticano questa attività con passione, seguendo tradizioni antiche. Questi maestri hanno innato il dono di addestrare e addomesticare falchi, aquile reali e altre specie di aquile; il nome agli uccelli è dato in base al loro aspetto, alle capacità e alle caratteristiche di come si comportano durante la caccia. Presentare a un adolescente un uccellino per la caccia assume il significato di desiderare che il bambino diventi coraggioso, un forte e un esperto dzhigit. Allenare l’aquila reale è considerato un’arte nobile e rispettata. L’uccello catturato, gradualmente, si abitua al proprietario. Per questo berkutchi per alcune notti non dorme, non chiude gli occhi e presta attenzione che anche l’aquila non dorma; l’uccello può prendere da mangiare (pezzi di carne non cotta) solo dalle mani del proprietario; dopo che l’animale si sarà abituato al cacciatore-berkutchi, al suo cavallo e al suo cane, il berkutchi inizia l’addestramento; cacciare piccoli animali, quali conigli, volpi, pernici, galli ed altre piccole specie.  Solo allora inizia la vera caccia.

Il “Golden Eagle Festival” è una fantastica opportunità per fotografi e avventurieri di vedere da vicino questi magnifici uccelli. In questi pochi giorni, molti sono i cacciatori con le aquile provenienti da diverse regioni che si riuniscono per testare i loro uccelli ,finemente addestrati, in singolari gare di velocità e agilità. Durante il festival vediamo anche alcuni giochi kazaki tradizionali come “Bush Gushy” (cercare di togliere gli uni agli altri la pelle di capra, stando a cavallo), “baciare la donna, ognuno sul proprio cavallo e in corsa”, “raccogliere le monete da terra, cavalcando” e altre gare più classiche e tradizionali nelle regioni dell’Asia centrale, quali il tiro con l’arco e la lotta. La sera divertirsi assistendo ad un concerto kazako ascoltando alcune canzoni e musiche tradizionali.